LA MONACA DI MONZA

MONACA_Nuova Locandina ufficiale     Dopo anni la voce di Marianna De Leyva, signora di Monza, rompe il silenzio, riemerge dalla polvere della prigionia per raccontare la sua verità.

La stessa Marianna, sopravvissuta alle sue colpe, ci accompagna lungo le tappe della sua esistenza, sospesa tra l’accettazione della segregazione nel chiostro e il richiamo della sua natura passionale; la storia di una bambina vittima della sopraffazione paterna, forzata alla monacazione e di una donna protagonista di uno scandalo.

Lei, monaca indurita nell’animo, che intravede l’amore nel volto di un uomo scellerato, nelle sue parole assapora la vita e tra le sue braccia scopre la passione.

Lui, che inizia a corteggiarla per sfidare la morale, ma che finirà per amarla sinceramente.
E’ la vita che comincia a gridare, ma nella sacralità del convento, quell’ impeto finirà per travolgerli, costringendoli a commettere i delitti più efferati, trascinandoli verso la tragedia.

La storia prende il via dal personaggio Manzoniano e dalla sua profondità psicologica, ma trae poi sviluppo dagli atti processuali della vicenda che sconvolse l’ambiente ecclesiastico Milanese nei primi anni del 600.

Costellata di tanti riferimenti ai luoghi del territorio Lombardo, i cui nomi si riconoscono lungo tutto il testo, è una storia radicata nel nostro immaginario, una storia terribile e struggente, ma che, proprio per questo essere al limite, non smette di sedurci.

Lo spettacolo vuole essere un omaggio al più grande classico della letteratura Italiana e al suo autore, ma contemporaneamente nasce dal desiderio di raccontare una vicenda umana, la storia di una donna che quattro secoli fa sfidò le regole e ne pagò le conseguenze.

“Il teatro è l’essenza dell’uomo e come uno specchio lo riflette nel personaggio”  (Valter Mangiarotti)

“Fare teatro è tornare a giocare come bambini, ma con la consapevolezza dell’ adulto”  (Loredana Riva)